
Alumni stories: Vito Lorusso
VITO LORUSSO: DA BALLERINO A FOTOGRAFO DI SCENA.
Vito Lorusso, 34 anni di Potenza, Basilicata, è stato in passato un ballerino professionista presso il Teatro di San Carlo a Napoli. Ma oggi, lo incontriamo come ex allievo del Corso di foto e video di scena dell’Accademia. Scopriamo insieme com’è cambiata la sua vita.
La formazione e la carriera da ballerino.
“Mi sono diplomato presso il Teatro di San Carlo a Napoli e subito dopo sono entrato a far parte della compagnia di ballo. Ho avuto modo di ballare anche a Firenze, Verona, Palermo e Vancouver, in Canada. Ho iniziato a danzare relativamente tardi, intorno ai 15 anni. Da ragazzo volevo frequentare il liceo per poi proseguire con gli studi universitari. L’obiettivo era quello di spostare la mia vita fuori da Potenza, la città dove sono nato. Un giorno, però, andai ad assistere a una lezione di danza e rimasi folgorato dall’atmosfera che aleggiava in quella sala. Decisi di iniziare a praticare la danza per passione, ma la mia insegnante di allora vide in me delle potenzialità e mi consigliò di fare un’audizione per la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo. Avevo 17 anni e venni ammesso al 4° corso. Furono anni abbastanza duri: andavo a scuola la mattina e il pomeriggio studiavo danza. Mi fecero seguire due corsi contemporaneamente per poter recuperare le mie lacune, soprattutto all’inizio, poiché ero carente di alcune basi fondamentali che una scuola professionale è in grado di fornirti nei primi corsi.
Riuscii a diplomarmi sia al liceo classico sia presso la Scuola di Ballo e subito dopo venni accettato in compagnia.
Un giorno fui avvisato che la coreografa Roberta Baseggio stava facendo delle audizioni a Roma per uno spettacolo “Dreams of Dalì” ispirato alla vita di Salvador Dalì, che si sarebbe tenuto a Vancouver in Canada; non potevo perdere questa occasione, quindi partecipai e per fortuna ottenni l’ingaggio!
Ho potuto ballare anche a Firenze sotto la direzione di Francesco Ventriglia, già ballerino del Teatro alla Scala nonché ex allievo della Scuola di Ballo scaligera, quindi a Verona e Palermo, per concludere infine la mia carriera nuovamente a Napoli, che io considero da sempre la mia seconda casa.
L’infortunio e la decisione di cambiare strada.
Ho danzato per dodici anni come ballerino professionista, ma un giorno ho subito un infortunio alla schiena e ho dovuto prendere la dura decisione di interrompere la mia carriera. Era il 2017 e durante un balletto provai un forte dolore alla schiena. In seguito, non riuscii più a tornare quello di prima. Decisi quindi di fermarmi.
Ma la danza in qualche modo non è mai uscita completamente dalla mia vita. Quando vivevo a Firenze mi regalai per il compleanno una macchina fotografica e iniziai a scattare alcuni momenti della mia vita e quella dei colleghi danzatori. Mi piaceva molto la resa artistica, così, quando potevo, organizzavo dei piccoli set.
Ero molto confuso in quel periodo, sognavo di venire a Milano, ma ero molto indeciso. Così andai a Roma e seguii un master in Social Media Marketing dal 2018 al 2019. La materia era molto attuale e interessante, però compresi meglio la mia vera passione per lo studio dell’immagine e per la fotografia e per tutto ciò che è arte visuale.
Mi convinsi quindi che era giunto il momento di tentare l’audizione per il Corso di fotografia e video di scena dell’Accademia a Milano.
Un anno bellissimo.
Conoscevo alcuni professionisti del settore come Luciano Romano ed ex allievi del corso e chiesi loro consiglio per visionare i loro bellissimi portfolio. Quindi presi coraggio e mi iscrissi all’esame di selezione. Speravo che questa scelta mi potesse portare a mantenere un contatto col mondo a me più familiare, quello della danza e del teatro e allo stesso tempo che mi potesse aiutare a sviluppare il mio interesse per la fotografia e rivedere il mio mondo artistico dall’altra parte. E così è stato.
In fase decisionale, avevo chiesto informazioni sia sul programma del corso sia sugli insegnanti presenti. Ero interessato in particolar mondo ad approfondire gli aspetti della post-produzione fotografica: seppi che il modulo era affidato a Laura Ferrari, ex-allieva e fotografa professionista dal 2006 per i principali teatri d'opera e prosa italiani, dal Teatro alla Scala di Milano al San Carlo di Napoli, all'Opera di Roma, e nel 2012 aveva anche lavorato con la grande artista Marina Abramović presso il PAC di Milano.
Partii molto motivato e il corso ha rispettato appieno tutte le mie aspettative. Non eravamo una classe numerosa e questo a parer mio è stato un vero punto di forza. Si è potuto instaurare un rapporto one to one con ciascun docente. Ci ha permesso, inoltre, di creare un bel gruppo di lavoro e molto positivo.
Il periodo del COVID-19: comunque un’opportunità.
Quando vennero emanate le nuove regole per la didattica a distanza, a causa dell’emergenza COVID-19, l’Accademia fu costretta a sospendere le lezioni in presenza. Questo, però, ci ha permesso di lavorare moltissimo sulla conoscenza dei software utili nella nostra professione, soprattutto in fase di post-produzione.
La Filarmonica nei cortili: la ripartenza.
Dopo il primo lockdown, nel mese di giugno 2019, partecipammo come corsisti a una bellissima iniziativa della Filarmonica in collaborazione con il Teatro alla Scala: 24 “mini” concerti da camera organizzati in 8 cortili della città di Milano. Eravamo tutti emozionati in realtà, poiché finalmente il mondo dell’arte “riapriva” al pubblico in una forma riadattata per la situazione d’emergenza che stavamo vivendo. A ciascuno di noi venne destinata una location differente, io ero al Certosa di Milano. Una delle mie foto venne pubblicata sui canali social di CLASSICA HD . La foto immortalava due ragazzi che si tenevano per mano distanziati da una sedia per via delle normative vigenti anti-Covid 19. La scattai poiché mi sembrava un buon messaggio, non solo della ripartenza, ma anche della possibilità di ricongiungersi con i propri affetti. Dal punto di vista didattico fu molto interessante poter interagire con Marco Ferullo, responsabile dell’Ufficio Stampa della Filarmonica, con il quale concordavamo il materiale da produrre in base ai loro canali di comunicazione. Nella realtà eravamo “solo” degli studenti, nella pratica tutti ci trattavano come dei professionisti e questo mi ha permesso di acquisire un buon metodo di lavoro.
Lo stage con il fotografo Giovanni Hänninen.
Durante il lockdown facemmo lezione a distanza con Giovanni Hänninen, fotografo di scena per la Filarmonica della Scala, rimasi davvero colpito dal suo lavoro e gli scrissi se potevo affiancarlo per svolgere lo stage curriculare e con mia grande fortuna lui accettò. Ho avuto la possibilità di lavorare a tutti i live streaming della Filarmonica della Scala trasmessi dalla Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza della preparazione e preproduzione. Giovanni Hänninen ha un modo di lavorare molto preciso, avendo una formazione da ingegnere e quindi completamente opposta alla mia. Perché se è vero che il lavoro del fotografo ha una grande valenza artistica, si basa tuttavia su un pilastro di tecnica che è fondamentale per la buona resa del risultato finale. L’Accademia mi ha sicuramente dato la possibilità di crearmi delle ottime basi grazie al fatto che siamo sempre stati affiancati da grandi professionisti.
Vito Lorusso oggi.
Quest’estate sono stato coinvolto per coordinare una piccola squadra di allievi dell’Accademia nel reportage foto e video del progetto Un Coro in Città presso il Castello Sforzesco di Milano. Il progetto finanziato dalla Fondazione Tim ha permesso ad alcune classi di diversi quartieri di Milano di prendere lezioni di canto corale con i docenti dell’Accademia. La giornata conclusiva ha visto quindi il Coro delle Voci Bianche dell’Accademia esibirsi con questi ragazzi, diretti dal Maestro Bruno Casoni. Una bellissima mattinata d’estate, ma occasione importante per me che per la prima volta mi trovavo a dover “gestire” una troupe. Mi piace moltissimo lavorare in team. Successivamente ho supportato Filippo Toppi, coordinatore del Corso di foto, video e new media nella realizzazione del video promozionale per la nuova piattaforma Alumni. La community online dedicata agli ex allievi dell’Accademia realizzata sempre col sostegno di Fondazione Tim lanciata nel mese di ottobre. Non ho abbandonato del tutto la danza, non riuscirei mai, continuo ad insegnare ai più piccoli.
Un sogno nel cassetto.
Recentemente ho seguito un progetto a Procida che prevedeva per gli artisti delle coreografie su video proiezioni. Un’esperienza bellissima. Spero di poter continuare ad aver l’opportunità di unire la fotografia di scena tradizionale alle nuove tecnologie digitali e ovviamente alla danza.
