
Alumni stories: Irene D'Anniballe
Oggi conosciamo meglio Irene D'Anniballe, una giovanissima freelance che ha frequentato il Corso per hair & make-up artist dell’Accademia e oggi lavora nell’ambito della moda e della produzione di video clip musicali.
Irene, raccontaci com’è nata in te la passione per il make-up e come sei arrivata alla tua attuale professione.
Sono originaria di Lodi, dove ho frequentato il liceo artistico diplomandomi nel 2019. Avevo una grande passione per la letteratura e mi sono iscritta alla Facoltà di Lettere, ma dopo poco tempo ho realizzato che non era la mia strada. Un giorno notai la pubblicità del Corso per hair & make-up artist dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano e mi incuriosì moltissimo.
Il mondo del teatro mi ha sempre affascinato e così quello del trucco, ma non avevo mai seguito un vero e proprio corso. Cercavo di improvvisare qualche trucco su delle amiche, seguendo i tutorial che scaricavo da Youtube, ma non avevo la capacità di comprendere la tecnica utilizzata e di replicarla, o di scegliere i migliori prodotti per ottenere un determinato effetto.
Così ho provato a seguire l’istinto e mi sono iscritta alle selezioni previste per l’ammissione al corso scaligero. Ero molto motivata: l’idea di potermi affermare in questo settore, un giorno, mi entusiasmava enormemente. Sognavo di poter vivere il “dietro le quinte” di uno spettacolo, o di trovarmi sul set di un servizio fotografico…e oggi quel sogno si sta realizzando!

Quali sono, a tuo avviso, i punti di forza del corso e quale lezione ti è stata più utile per la tua attività professionale?
Il corso ti fornisce un’impostazione di altissimo livello utile e necessaria ad affrontare il mondo del lavoro sotto tutti i punti di vista.
Hai la possibilità di studiare e far pratica con i più grandi esperti del settore, che ti seguono passo dopo passo nell’apprendimento delle diverse tecniche di trucco e nell’acconciatura di base, teatrale, e beauty. Questo ti permette di affermarti, una volta concluso il percorso, in vari ambiti.
Il programma didattico prevede davvero molta pratica, truccandoci tra di noi o su modelli chiamati ad hoc, cosa che permette di apprendere molto più velocemente. Abbiamo inoltre affrontato, nel dettaglio, la composizione dei prodotti impiegati, perché è molto importante capire come truccare diversi tipi di pelle e volti.
Abbiamo lavorato a molti progetti speciali in collaborazione con i corsi di Sartoria e Foto, video e new media, esperienze fondamentali per acquisire la capacità di operare in team rispettando tempi, consegne e ruoli di tutti.
Recentemente ho lavorato sul set con diversi fotografi molto bravi: Francesco Grassi, Simone Paccini, Sofia Vardanega, Ken Anzai, per citarne solo alcuni, e in questi contesti gli insegnamenti dell’Accademia sono tornati molto utili, dovendo interagire con diverse professionalità e quindi con diverse esigenze.
E ancora, il corso dell’Accademia ti insegna quanto sia importante essere puliti e ordinati nella propria postazione e osservare scrupolosamente ogni dettaglio del proprio lavoro, senza sottovalutarne nessuno – e per questo ringrazio soprattutto Mara Casasola, docente di trucco teatrale.
Quali profili social segui per trovare l’ispirazione giusta?
Soprattutto mi ispiro ai profili di Greta Gatti e Asia Caiazzo, make-up artist freelance, Simone Gammino, Shiseido EMEA Make-up Artist, e Dainessa Mailix, che ha fondato anche una sua linea make-up. Il loro stile è molto interessante e devo dire che la loro capacità di comunicare, promuoversi e realizzare nuovi business per la professione è davvero stimolante. Mi piacerebbe un giorno diventare una vera autoimprenditrice, magari studiando anch’io dei nuovi prodotti da lanciare sul mercato.
Non ho un modello preciso di riferimento, comunque: il più delle volte mi trovo a navigare online e catturo ciò che mi piace. Sono un’appassionata di storia dell’arte e spesso, per le texture, guardo alle opere che mi piacciono di più.
Oggi lavori nell’ambito della moda: quali differenze hai riscontrato fra questo campo e quello teatrale?
Nel trucco teatrale è fondamentale che il volto dell’artista si legga anche a distanza: questo comporterà una caricatura maggiore di luci e ombre, che andranno a definire il personaggio. Inoltre, alcuni personaggi “storici” hanno un trucco standard che servirà a dar riconoscibilità a quel volto. Altro aspetto da non dimenticare è che sul palcoscenico fa caldo! Lo stress, l’ansia e i riflettori puntati addosso fanno sudare…quindi spesso ci viene richiesto anche di effettuare dei ritocchi veloci, in backstage.
Nella moda, invece, lo scatto avviene da vicino, la distanza non si prende in considerazione, quindi si lavora sul dettaglio – è proprio un’altra prospettiva, completamente opposta. Mi è capitato, inoltre, di realizzare anche del body painting.
Qual è il tuo metodo di lavoro?
Oggi lavoro molto con le stylist: solitamente viene realizzato una moodboard e insieme si cerca di trovare le giuste ispirazioni. A volte è complicato far combaciare i gusti dei vari componenti del team di lavoro, bisogna cercare di venirsi un po’ incontro. Mi è capitato di dover anche improvvisare sul set, basandomi sulla documentazione fornita.
Capita ovviamente anche di sbagliare. In quei casi, niente panico: si ricomincia!
Come riesci a promuoverti nel tuo settore?
Il canale che mi sta dando più risultati è Instagram, senza ombra di dubbio!
Quale artista sogni di poter truccare un giorno?
Mi piace molto l’ambito musicale. Recentemente ho avuto la possibilità di lavorare con la cantante siciliana Dalila Bizzini, per il lancio del suo nuovo singolo su Spotify – il set è stato realizzato dal fotografo Luigi Francesco di Modica. È un ambito professionale che mi intriga e quindi, per rimanere nel settore musicale, ti dico che mi piacerebbe davvero truccare, un giorno, Lady Gaga.
A breve ci raggiungeranno, nella community degli ex allievi, i diplomati 2021-22. Cosa ti senti di consigliare loro, per l’avvio della propria carriera professionale?
Non pensate di essere già professionisti solo perché avete terminato il corso: avrete sicuramente tutte le basi per poterlo diventare, ma siete solo all’inizio di un lungo percorso. Siate sempre disponibili all’ascolto e soprattutto, quando vi trovate in teatro o sul set, cercate di catturare tutti i trucchi del mestiere da chi opera nel settore da più tempo di voi. Siate quindi sempre estremamente curiosi, ma con discrezione.

